Repubblica Idee 2015

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Riapre i battenti a Genova, da giovedì 4 a domenica 7 giugno, la Repubblica delle Idee. Si tratta dell’edizione “maggiore”, quella che mette in vetrina in quattro giorni una ottantina di appuntamenti e più di duecento speaker distribuiti, spesso in contemporanea, su sette location diverse: Palazzo Ducale con le sale del Maggior e del Minor Consiglio, il Cortile Maggiore e la sala dell’Archivio; il Teatro Carlo Felice, ilPalazzo della Borsa e piazza Matteotti. In una parola, il cuore di Genova.

Il Programma di Giovedì 4 e Venerdì 5

Per accendere la memoria dei lettori e dei frequentatori, è il festival che nel 2012, al debutto, abbiamo fatto a Bologna, nel 2013 a Firenze, nel 2014 a Napoli.

Naturalmente molte cose sono cambiate, a cominciare dai nomi degli ospiti italiani e internazionali e dai temi trattati, ma la “filosofia” che sta dietro al festival resta la stessa: portare le firme di Repubblica e dei suoi opinionisti a contatto con la nostra platea di lettori, effettivi o potenziali, far vedere i loro volti, far ascoltare le loro voci, impegnarli nel gioco delle domande e delle risposte. Così sviluppando e analizzando le tematiche più attuali e portando avanti quell’esperimento di live journalism che vede nella Repubblica delle Idee la frontiera più avanzata in Italia.

Si comincia, nel pomeriggio di giovedì, con una lettura dello storico Antonio Gibellisulla Resistenza e i settant’anni della liberazione di Genova: quasi una dedica in avvio di festival. Si prosegue con le parole di saluto e ringraziamento del nostro editore,Carlo De Benedetti e del sindaco di Genova Marco Doria, e con “La macchina della conoscenza”, conferenza scenica di e con Ezio Mauro. La serata finisce con una lettura di Alessandro Baricco e con la musica di Lezioni di rock, Ernesto Assante eGino Castaldo a spiegarci i Pink Floyd.

Ma sarebbe troppo lungo ripercorrere il programma pubblicato su questo sito. Ricordiamo gli eventi che più si prestano ad affrontare il tema generale del festival: “Ripensare il Mondo“. Tema ambizioso ma che consente di declinare tutti gli argomenti sul tappeto al futuro. Insomma, si parlerà di cambiamento, di innovazione, dei segnali di crescita e di speranza che si stanno accendendo dopo troppi anni di crisi.

Ed ecco avvicendarsi sul palco  –  con le formule del dibattito a due, della tavola rotonda, dell’intervista pubblica, della lettura  –  Jeremy Rifkin, il premio Nobel per la pace 2011 Tawakkul Karman, l’economista Jean-Paul Fitoussi, i sociologi Evgeny Morozov e Christian Salmon, gli scrittori Luis Sepulveda a colloquio con Concita De Gregorio, Amelie Nothomb, Tahar Ben Jelloun a colloquio con Gad Lerner, Roberto Saviano, Niccolò Ammaniti che presenterà il suo docufilm “The good life”, l’architettoRenzo Piano e il fondatore di Slow Food Carlo Petrini che dibatterà di ambiente conTomaso Montanari.

Si parlerà di Europa con Bernardo Valli, Andrea Bonanni e Enrico Franceschini, di religione col cardinale Angelo Bagnasco, di giustizia e corruzione con Gherardo Colombo, Paolo Ielo e Giovanni Castellucci, del difficile mestiere del magistrato conEnrico Zucca, di psicoanalisi con Massimo Recalcati, di cibo con lo chef  Vittorio Fusari, di moda con Brunello Cucinelli, di politica non solo nel dialogo di Ezio Maurocol premier Matteo Renzi ma anche con i giornalisti politici di Repubblica compresi nel format Twitter Time, a partire da Claudio Tito e Stefano Folli. E di società con Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky e Marco Revelli, Ilvo Diamanti, Federico Fubini ePaolo Griseri.

Spazio anche al mondo del lavoro e dell’impresa, in tavole rotonde che tratteranno i temi della ripresa, dei consumi, delle infrastrutture delle città portuali, con Andrea Carlucci, Cesare Castelbarco Albani, Nicola Ciniero, Giovanni Fantasia, Francesco Pugliese, Luigi Merlo e Lucio Caracciolo.

Pieni di appuntamenti anche i format che raccontano la redazione di Repubblica dall’interno: le officine, i dodici laboratori di Casa Repubblica che quest’anno costituiscono “credito formativo” per gli studenti universitari che li frequenteranno.

Una citazione a parte per Radio Capital e gli otto eventi ospitati nel Palazzo della Borsa. Guidati dal direttore Vittorio Zucconi, Vladimir Luxuria, Luca Bottura, Enrico Bertolino e molti altri faranno vivere agli spettatori i segreti delle trasmissioni in diretta.

Next, spostato quest’anno al venerdì mattina punterà su una platea di ragazzi, veri portatori di futuro e protagonisti dello show messo in scena da Riccardo Luna.

Infine il segmento del festival più spettacolare. Saranno Natalia Aspesi e Elena Stancanelli a parlare di cinema e giornalismo. E saranno due donne di spettacolo,Alba e Alice Rohrwacher, a raccontare a Natalia Aspesi e a Daniela Hamaui e a raccontarsi la speciale qualità di essere sorelle di successo. L’attore Neri Marcorèprenderà parte all’evento battezzato “Milioni di passi” dedicato alle migrazioni di popoli in corso dal Sud verso il Nord del pianeta; ne parleranno Loris De Filippi,Konstantinos Moschochoritis e Carlotta Sami in rappresentanza di Medici senza frontiere, Intersos e Unhcr.

Non solo parole, anche immagini. Gipi parlerà di graphic novel. Di vignette discutonoAltan e Adriano Sofri, oltre a Massimo Bucchi. E Giancarlo Berardi festeggerà la duecentesima storia a fumetti del suo personaggio, Julia.

Infine sei appuntamenti da segnarsi a margine. Il lavoro teatrale di e con Federico Rampini “All you need is love”, al sabato pomeriggio. Il dialogo Claudio Bisio-Michele Serra in piazza Matteotti sabato sera sul tema “padri e figli”. L’edizione genovese di Webnotte, venerdì sera a piazza Matteotti, con Assante e Castaldo e i loro ospiti: Marco Mengoni, Pfm, I Camillas, Gruppo Spontaneo Trallallero, Max Paiella e Mark Hanna Band. Il concerto di Paolo Conte alle 21,30 di sabato al Teatro Carlo Felice. L’intervista pubblica con Eugenio Scalfari: “Novant’anni  di passione” al Carlo Felice domenica a mezzogiorno. E la chiusura del festival, domenica pomeriggio in piazza Matteotti, con l’intervista “musicale” di Assante e Castaldo a Ivano Fossati.

[articolo pubblicato su Repubblica.it]

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